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lunedì, novembre 14, 2005
A night in London
Pullman notturno N50 per tornare a casetta dopo la nottata di clubbing dalle parti di Angel. Salgo su e mi accoccolo al 2° piano. Ho bevuto poco, sono al mobile con la fidanza poi metto giù, il viaggetto è breve ma mi assopisco un po’. Mi sveglio subito perché dietro di me c'è gente che litiga. Mi giro e vedo 2 coppiette, una bianca e una nera: un piccoletto bianco si insulta con tizio nero regolarmente in taglia doppia rispetto la sua. Scattano in piedi quasi subito ma le tipe li sedano.
Sembra calmarsi, ma continuano a parlare. Soprattutto il nero. Ad un certo punto il bianco proferisce un fatale: "u have big mouth dontcha" Il nero scatta dal seggiolino e in un amen gli è addosso con tutto, mentre il povero pirla bianco se ne sta seduto tranquillo ad aspettare le mazzate a braccia aperte. Lo zigomo è già aperto e il sangue scorre.
Un giovane di fianco a me scatta su con i suoi 2 metri belli pesanti. Calcolo a mente che potrebbe anche non farcela, e comunque il gesto merita solidarietà. I due sono attaccati come cani idrofobi e ci vuole del bello e del buono per dividerli. Il compare da garanzia e a me resta solo da tener le mani nere lontane dal collo bianco. Un paio di carezze al mento e una buona dose di "u are on CCTV u fuckin' idiot".
Il bianco batte in ritirata trascinato dalla fidanzata continuando a maledire i "fuckin' niggaz" mentre il nero si siede tra gli strilli della sua signora. Mi siedo anch’io, guardo il compare che si rimette gli occhiali e gli faccio "nice one dude". Sorride brevemente, è arrivata la mia fermata.Scendo e trovo il piccoletto stretto alla fidanzata, il sangue coagulato sul volto mentre cerca di fare la faccia da duro.
Lascio i commenti da parte per i due passi dalla fermata fino al cancello di casa e me ne vado a dormire.
venerdì, marzo 25, 2005
De Bello Immatricolazio Sottotitolo: (ai rigori) P.E. 1 - Rappresentativa Lacci & Lacciuoli per lo Scoraggiamento dall'Acquisizione di Beni Mobili Registrati 0 è passato 1 mese dall'ultimo post: un mese vissuto nei polverosi sotterranei di palazzi del potere, a rovistare tra le carte e gli archivi procedurali, sorseggiando caffè e parlando con vecchi incartapecoriti depositari di burocrazie elefantiache, ammesso nei più nascosti Centri di Elaborazione Dati, dove infernali stampani ad aghi emettono in continuazione Sentenze irrevocabili; senza mai vedere la luce del sole, senza una sosta, senza perdere la Speranza, continuamente insidiato da falsi consigli, lusinghe, vane promesse, teorie procedurali di ogni genere e grado. un'esperienza in un mondo incredibile, fatto di impiegati in tuta e sandali, scrivanie polverose, accenti biascicati, occhiate svogliate, Loschi Abitué che ammaliano con chiacchere e sicumera, risate, battute, distratto pigiare di tasti su vetusti terminali, video talmente incrostati da lasciare appena immaginare le terribilifollie archiviate in DB della cui funzione si è ormai persa la memoria... tornando a casa ogni sera a levarsi di dosso quel senso appiccicoso, angosicante di pastoie con cui venivo a forza imboccato tutto il tempo da persone che ormai nulla più hanno dell'umana pietas... le hanno provate tutte per cercare di fermare il Nostro: tutto cominciò dall'improvvida decisione di risparmiare qualche centinaio di euro non mettendo il tutto in mano ad un'infida Agenzia di Pratiche Automobilistiche (principali produttrici dei Loschi Abitué di ogni forma e colore che infestano qualunque ufficio pubblico dedito a pratiche auto)... mai il Nostro avrebbe immaginato l'orrore, la miseria, la disperante frustrazione cui sarebbe andato incontro. Persino lui avrebbe volentieri speso dei soldi in più, pur di risparmiarsi tutto ciò... ma con costanza, abnegazione e taaante ore di permesso dal lavoro, alfin ha soverchiato l'Armata delle Tenebre dedita a custodire i segreti del Parco Automobilistico Italiano e finalmente alle ore 9.37 di stamattina ha ottenuto un paio di targhe retaggio del secolo scorso e un libretto freco fresco di stampa... Ultimo tentativo ordito dalla sordida congiura, allo scopo di far fallire la Missione: impiegato dell'assicurazione On-Line prescelta "mi dispiace, non posso in alcun modo farle partire la polizza da oggi pomeriggio, massimo ore 24 di oggi... il Sistema non ce lo consente!" P.E: "va bene, va bene, vi richiamo io" Riagganciare, Redial, nuovo operatore " Da che ora le serve l'assicurazione?" "Oggi pome sul presto?" "Ok facciamo le 14, non c'è problema" Piece of cake...
giovedì, febbraio 24, 2005
Birthday... Oggi il sottoscritto compie 28 anni... considerando che quando ho iniziato a lavorare ne avevo 26 e ripensando a quanto ci hanno messo a passare questi 2 anni, domani ne avrò 30. Giocando in anticipo sulla crisi di mezza età e per dimostrare a me stesso che sono pur sempre un Giovane di Belle Speranze, mi regalo questo... Auguri! ;-) 
lunedì, febbraio 14, 2005
Questo pazzo pazzo mondo... Succede anche questo: passare il week-end a pensare se accattarsi o no uno spider inglese in supersaldo, rompere le palle con la stessa richiesta di opinione ad ogni sventurato che ti capita a tiro... ma sarà il caso? non consuma molto, però poi se la mia ragazza mi spezza le ginocchia perchè pensa che faccio lo splendido in giro?... e poi tiene il valore? certo è molto scontata ed è nuova... beh, tanto con i blocchi del traffico non è che la uso molto... sai ste cose le fai da giovine o non le fai più... no, l'slk no mi piace è da pappone... come se avesse una qualche importanza insomma, in realtà un argomento come un altro in un sonnacchioso weekend invernale poi si arriva in ufficio lunedì e capita anche di scaricare una mail da un amico, con un racconto dello stesso week-end, vissuto in terre lontane: "Scocca la mezzanotte, sto sonnecchiando tranquillo dentro il pulmann che da C. mi sta riportando a B.; tra un paio d'ore potrò sdraiarsi in un comodo letto... Un minuto piú tardi, il pullmann rallenta fino a fermarsi per evitare una buca; sento qualcuno bussare da fuori, la porta si apre; dentro il pulmann é buio, tutti stanno dormendo. All'improvviso un grido lá davanti: "Cazzo, autista, riparti o ti ficco una pallottola in testa, capito stronzo?" "Oh oh", penso, mentre il sonno mi scivola via lungo la spina dorsale. Si accendono le luci. "Adesso mi date tutti i soldi che avete, stronzi, o vi ammazzo!!" L'happy ending? beh eccovelo qua Bandito Cattivo riflette un po', poi abbassa la pistola: "OK, andiamo. Ma voi restate qui fermi un'ora, capito? Altrimenti vi faccio fuori tutti." "Che Dio vi accompagni!", dice Bandito Buono, prima di voltarci le spalle. Due secondi dopo, scompaiono nel buio. Restiamo un poco in cerchio, in silenzio, nel fango, davanti ai fari accessi. Poi, sollevati, rientriamo. Merda, sono l'unico a cui hanno fregato maglietta e pantaloni dallo zaino. morale della storia? Penso che comprerò la macchina...
venerdì, gennaio 28, 2005
Hype Cycle of Life 
Technology Trigger: nuova bionda metrottanta ti ha sorriso smagliante stamattina; sei passato davanti al tuo concessionario preferito e un nuovo lucido modello fa di sè bella mostra promettendo delizia tecnologica; nuova società di brand indiscutibile-people oriented-fatturato in crescita-clienti importanti ti telefona per un colloquio Peak of Infleated Expectation: sera a cena nel locale giusto, jazz in sottofondo complici luci soffuse, entri nel personaggio e lei ti fa quello sguardo mentre ride alle tue battute di classe, è fatta: è bellissima ed è tua; un venditore sorridente ti consegna le nuove fantastiche chiavi della nuova fantastica auto e aggiunge "il serbatoio è pieno signore, complimenti per l'acquisto"; una decisa stretta di mano degna di una pubblicità del vecchia romagna e il tuo nuovo capo ti fa "benvenuto a bordo, faremo grandi cose assieme vedrai" Trough of Disillusionment: stessa sera, più tardi: reggiseno imbottito e niente rasatura magica, afferri una coscia e noti la cellulite; la nuova auto affronta l'autostrada come un jet supersonico, poi entri in città e subito è troppo grossa, pesante, non riesci a districarti nel traffico ma neanche a parcheggiare: e quel cazzo di cassettino non si mette a cigolare a dogni buca? odio i cigolii...; dopo due anni ti rendi conto che hai prodotto solo roba inutile mentre il tuo capo ti imboniva di stronzate sulla crescita delle competenze e metteva il nome sulla tua roba... Slope of Enlightenment: piano piano inizi ad apprezzare le serate insieme, quel tipo di sensazione: chissà magari riuscirai a smettere di provarci con tutte le altre...; massì tutto sommato in città posso usare i mezzi pubblici o andare a piedi che è anche ecologico e fa bene alla salute, il weekend invece via a gran velocità dalla pazza folla...; beh cazzo mi occupo di cose interessanti e a fine anno mi becco il bonus, con tutta sta gente a spasso... Plateau of Productivity: non raccontiamoci cazzate, la maggior parte delle situazioni descritte non raggiungerà mai il plateau: stufo delle tue stesse pietose bugie su tutto ciò che ti circonda, taglierai la testa a quella stupida puttana della tua insopportabile insipida bionda, la ficcherai nel bagagliaio dell'inutile catafalco tardorinascimentale su ruote che ti sei comprato con le tue ultime due lire, che lancerai a folle velocità contro il nuovo ufficio-vetrina del capo, in cristallo swarovski realizzato con i proventi della vendita del tuo ultimo rapporto... BURN MOTHERFUCKERS!!! *chiedo scusa a Gartner Dataquest per l'indegna storpiatura di utili e rigorosi strumenti di analisi tecnologica: a mia discolpa posso solo dire che le analisi sulle differenti potenzialità di business dei sistemi di ricerca basati su reti neurali rispetto a quelli basati su Natural Language Processing, lasciano il segno. Profondo.
venerdì, gennaio 21, 2005
The slogan of the week (end) Never know if I’m high or I’m throwin’ shit I got you stuck in the twilight zone on shit I’m the owner of the fat joint you rollin’ with, bitch!
mercoledì, gennaio 19, 2005
I colloqui possibili - Milano Centro, Società XYZ, Venerdì 15 Gennaio 2004 "Buongiorno, prima di prenderla in considerazione per questa posizione, mi elenchi tre motivi per cui io domani dovrei ricordarmi di lei" "Ne basta uno: il freddo gelido dell'impietosa canna di metallo della mia pistola infilata su per il suo buco del culo"
domenica, dicembre 19, 2004
19 Dicembre 2004. (punto e a capo)
domani non conta. Caricare i bagagli, chiudere casa, restituire l'auto, fare il check-in, imboscare regali tecnologici ovunque, sedersi al proprio claustrofobico posto, allacciare le cinture, decollo. almeno fosse tutto fulmineo come la scena in The Snatch... un wiskey buttato giù in fretta e un concorde che atterra dall'altra parte dell'oceano... e invece la lunga agonia del rientro... ultimi giorni col botto, un finale con stile, 27° e un sole che spacca, togliersi la maglietta in spiaggia per l'ultima partita a beachvolley, tirare giù la cappotta dell'auto sulla freeway e ritirarla su passando per crenshaw (non si sa mai), heman che riprende ogni secondo della giornata, chiudere gli occhi e sentire ancora il caldo sole della california sulla pelle, aprire gli occhi e fissare nella mente i contorni dei luoghi più familiari... cercare di salutare tutti con una serie di pranzi, cene e caffè, l'ultimo party con open bar a Marina del Ray, l'ultima corsa notturna sulla freeway prima di crollare esausto sul letto, l'ultimo hang over la mattina successiva, l'ultimo cappuccino salvifico da Starbucks... è stata una ficata e ce lo ricorderemo per sempre, ora è tempo di rientrare, riabbracciare gli amici e sottoporli al supplizio delle foto e dei racconti...
La Minaccia è arrivata, si è adattata, ha improvvisato e ha raggiunto lo scopo. Lasciamo una California ancora un pò più Insane di quando siamo arrivati, imprimendo per sempre i nostri personaggi nelle leggende locali e questo è ciò che conta... il futuro è roba nostra. Soprattutto se riesco ad iniziare a fare le valige...
West Side 4ever!!
venerdì, dicembre 17, 2004
La Minaccia e gli ampi spazi...

Missione ampi spazi per la Minaccia. Ormai a ridosso dell'ineluttabile partenza, la Minaccia conquista altri due Stati, piantando la bandiera teschio e tibie incrociate in Arizona, Utah e (di nuovo) Nevada... Guest Star per l'occasione un HE-MAN particolarmente in forma, che sprezzante di ogni pericolo si lancia su chili dogs e torutose interstates facendosi male ad ogni piè sospinto... un gioco al massacro fatto di cibi pesantissimi, gare alla foto più stupida, miglia e miglia per raggiungere l'unico locale aperto dopo le 10, landscape mozzafiato e la corsa al ribasso sul prezzo dei motel.... 1400 miglia da ricordare, un viaggio unico nella profonda america; ma nessun mormone abbattuto...
lunedì, dicembre 13, 2004
Last days in Paradise...
ultime 7 californiche giornate dei nostri eroi... amici giungono in volo transoceanico per aiutarci in questo difficile momento... migliaia di cose da fare, persone da salutare, contatti da scambiare, regali da fare... le lancette degli orologi accelerano in un'indiavolata fuga temporale cui disperatamente cerchiamo di resistere... immagini in testa, le ultime settimane di lavoro, i meeting notturni, l'evento finale di sabato, l'inaspettata cerimonia di consegna dei diplomi... l'ostentata sicurezza durante le presentazioni e il Q&A fa da contraltare alla commozione, più tardi sul palco, con le nostre targhe in mano... poi il consolato Finlandese, tartine (poche) vodka (tanta), centinaia di persone imbellettate nei giardini di Bel Air e discorsi sempre più in là lungo la via dell'incoerenza e la risata permanente... gli ultimi sinceri abbracci con le persone più care conosciute qui, un eventuale ultima zingarata direzione Gran Canyon e poi pronti a chiudere le valige, verso nuove MENO eccitanti avventure...
To live and die in LA, it's the place to be You've got to be there to know it, what everybody wanna see No doubt... to live and die in LA California -- what you say about Los Angeles Still the only place for me that never rains in the sun and everybody got love
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